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Assemblea sinodale: mons. Castellucci, “testo non ancora maturo, serve ripensamento globale”
“L’Assemblea di martedì mattina e le moltissime proposte di emendamento avanzate dai 28 gruppi richiedono un ripensamento globale del testo e non solo l’aggiustamento di alcune sue parti”. Lo ha detto mons. Erio Castellucci, presidente del Comitato nazionale del Cammino sinodale, concludendo i lavori della seconda Assemblea sinodale delle Chiese in Italia, in Aula Paolo VI. “I gruppi, in queste due mezze giornate, hanno lavorato molto bene, intensamente e creativamente, ritrovando nel testo talvolta anche ricchezze che non emergevano a una prima lettura, e hanno integrato e corretto il testo; che tuttavia non si presenta ancora maturo”, ha spiegato il vescovo: “Ora vi verranno restituiti i lavori svolti nei gruppi e poi verrà avanzata una mozione da votare, per impostare il seguito del Cammino sinodale”.
“Vorremmo fare un passo avanti, non ‘tirare una riga’ e ricominciare, perché abbiamo alle spalle quattro anni di Cammino delle nostre Chiese”, ha anticipato Castellucci: “Vorremmo andare verso un testo che, pur mirando alla sintesi e orientandosi a decisioni votabili (prima o poi occorre pure decidere), sia più discorsivo del presente testo delle Proposizioni, anche emendato con i lavori di questi giorni, e più ricco e profondo”. “Per la tempistica futura, dei prossimi anni di recezione, ci intrecceremo con il calendario della recezione del Sinodo universale”, ha aggiunto il vescovo: “Per la tempistica prossima, invece, che riguarda la conclusione del nostro Cammino sinodale, verrà proposta tra poco un’ipotesi al voto di questa Assemblea, che ringrazio ancora”.
Dunque, il documento finale della seconda Assemblea sinodale delle Chiese in Italia verrà votato il 25 ottobre, in occasione del Giubileo delle équipe sinodali e degli Organismi di partecipazione. Farà seguito la fase di ricezione. È quanto si legge nella mozione votata e approvata dai circa mille partecipanti che si sono riuniti in questi giorni per esaminare le 50 Proposizioni. “L’Assemblea sinodale delle Chiese in Italia, riunita a Roma dal 31 marzo al 3 aprile, nel solco del cammino compiuto in questi anni guidato dall’ascolto della Parola e dallo Spirito, continua a cogliere i segni dell’azione di Dio nel ‘cambiamento d’epoca’ con il proposito di rilanciare e orientare il percorso ecclesiale di conversione missionaria”, si legge nel testo della mozione: “Ugualmente sperimenta l’ascolto reciproco, che caratterizza l’intero percorso sinodale, valutando la situazione delle comunità ecclesiali inserite nei vari territori del Paese”. “In queste giornate assembleari sono emerse sottolineature, esperienze, criticità e risorse che segnano la vita e la vitalità delle Chiese in Italia, con uno sguardo partecipe e responsabile”, il bilancio dei lavori: “Cogliendo la ricchezza della condivisione, questa Assemblea stabilisce che il testo delle Proposizioni, dal titolo ‘Perché la gioia sia piena’, venga affidato alla Presidenza del Comitato nazionale del Cammino sinodale perché, con il supporto del Comitato e dei facilitatori dei gruppi di studio, provveda alla redazione finale accogliendo emendamenti, priorità e contributi emersi. Al tempo stesso, l’Assemblea fissa un nuovo appuntamento per la votazione del Documento contenente le Proposizioni per sabato 25 ottobre, in occasione del Giubileo delle équipe sinodali e degli Organismi di partecipazione. Farà seguito la fase di ricezione”.
La lettera al Papa
“Un’ulteriore tappa del cammino pluriennale, che ci ha visti procedere insieme nell’ascolto reciproco, nel discernimento delle realtà emerse e nell’elaborazione di scelte condivise che rilancino le nostre comunità in un’ottica davvero missionaria”. È quanto si legge nel messaggio indirizzato al Papa dai mille partecipanti alla seconda Assemblea sinodale delle Chiese che sono in Italia, che si conclude oggi in Aula Paolo VI. “La sua vicinanza e il suo sostegno ci confermano e ci rafforzano”, scrivono i delegati al Santo Padre, che sta trascorrendo la convalescenza a Santa Marta: “Continuiamo a camminare con quella gioia nel cuore di cui parlava la Prima Lettera di Giovanni, una gioia che vuole essere piena, a disposizione di tutti e frutto di una vita vissuta alla luce del Vangelo”. “Abbiamo vissuto giorni di discussione aperta e di studio approfondito delle Proposizioni, elaborate nel corso degli ultimi mesi: si tratta del risultato del lavoro delle diocesi italiane, che si sono messe in gioco per rinnovarsi”, si legge ancora nel messaggio. “Oggi possiamo dire che già questo processo è stato una palestra di sinodalità, che ci ha insegnato uno stile da mantenere anche in futuro. Abbiamo assunto decisioni importanti, che sono emerse dall’ascolto obbediente dello Spirito e dal dialogo franco tra di noi”. “La Chiesa non è un parlamento, ma una comunità di fratelli riuniti nell’unica fede nel Signore, crocifisso e risorto: ciascuno ha portato e ha proposto quindi il suo bagaglio di fede, speranza e carità”, prosegue il messaggio, in cui si rende noto che “le riflessioni che sono scaturite confluiranno nel testo che verrà votato il 25 ottobre in occasione della prossima Assemblea sinodale. Pensiamo che questo dinamismo rappresenti pienamente la sinodalità, in quanto vede tutti i ministeri ecclesiali procedere insieme, ciascuno con le proprie competenze e in armonia. Gioia e responsabilità sono i due sentimenti che ci hanno animato e che Le consegniamo, Santità, con la fiducia e l’affetto dei figli”.