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Si sto affare fatica: confermata la nuova edizione

È tempo di adesioni e quasi tutti i 33 Comuni della Marca che nel 2024 hanno partecipato a “Ci sto? Affare fatica!”, iniziativa coordinata sul nostro territorio dalla cooperativa Kirikù, hanno rinnovato l’intenzione per l’edizione 2025. I Comuni possono continuare ad aderire fino all’inizio di marzo, mentre a metà maggio si raccoglieranno le iscrizioni di ragazze e ragazzi. Il 16 giugno si ripartirà ufficialmente con questa iniziativa estiva dedicata ai giovani, e si proseguirà per sette settimane.
Sono stati quasi mille i giovani dai 14 ai 19 anni che in 33 comuni della Marca hanno aderito lo scorso anno all’iniziativa nazionale “Ci sto? Affare fatica!”. Nel 2025 si partirà il 16 giugno e si finirà il 1° agosto: sette settimane all’insegna dell’apprendimento di competenze manuali, della cura del bene comune – parchi, giardini, staccionate, panchine, coinvolgendo scuole di diverso grado, asili nido, palestre associazioni – ma anche della stretta di nuove amicizie. Il progetto prevede una o più squadre di circa dieci ragazzi e ragazze all’opera dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30, pronti a impegnarsi al servizio della collettività. Nell’ “impresa” sono accompagnati da un tutor – tra i 20 e i 30 anni – che coordina i ragazzi e un tuttofare (o handyman) che trasmette le competenze tecnico-artigianali del lavoro sul campo. Al termine della settimana di lavoro, ogni partecipante riceve un “buono fatica” del valore di 50 euro – 100 euro invece per i tutor – da spendere negli esercizi commerciali del proprio territorio comunale che hanno aderito al progetto e riguarda solitamente spese alimentari, abbigliamento, libri scolastici, sport e tempo libero.
Il progetto “Ci sto? Affare fatica!” vedrà quest’anno la sua sesta edizione della Marca (la prima quindi nel 2020), ma nasce nel 2016 a Bassano del Grappa grazie alla Cooperativa Adelante. L’anno scorso l’iniziativa è stata attiva nelle province di Treviso, Vicenza, Belluno, Verona, Padova, Trento, Milano, Brescia, Cremona, Como, Varese, Udine, Bologna, Pisa e Bari, e anche nelle Marche.
“L’iniziativa continua a ricevere un alto gradimento non solo dai partecipanti, ma anche dalle loro famiglie e dalle amministrazioni locali” spiega Mauro Gazzola, presidente della cooperativa Kirikù. “Ogni anno vediamo crescere l’entusiasmo e l’interesse da parte dei Comuni e delle comunità in senso ampio: per questo ci auspichiamo, grazie all’interesse delle amministrazioni locali, di portare questa esperienza a un numero sempre maggiore di giovani, offrendo loro un’occasione per mettersi alla prova, imparare e contribuire attivamente al benessere della propria comunità”.