venerdì, 04 aprile 2025
Meteo - Tutiempo.net

Come prevenire i fattori di rischio tra gli adolescenti

Lo studio dell’Osservatorio per le dipendenze della Provincia di Treviso su quasi 3.700 studenti delle superiori

Gli adolescenti di oggi, la cosiddetta generazione Alpha, dei nati negli anni ’10, sono abbastanza soddisfatti delle loro relazioni familiari ed extrafamiliari e fiduciosi nel futuro, preoccupano, tuttavia, comportamenti a rischio, tra uso di alcol e sostanze e dipendenza dai social. A dirlo è un nuovo studio dell’Osservatorio per le dipendenze della Provincia di Treviso, nato nel 2022 con un protocollo d’intesa tra azienda Ulss 2 Marca trevigiana, Conferenza dei sindaci, Ufficio scolastico provinciale, Forze dell’ordine e Prefettura, allo scopo di intercettare preventivamente eventuali problematiche degli adolescenti e trovare strategie per porvi rimedio prima che sia troppo tardi.

Grazie al supporto di Ascopiave, l’Osservatorio ha potuto effettuare una nuova indagine sugli stili di vita degli adolescenti in un campione rappresentativo degli Istituti scolastici secondari di secondo grado della provincia di Treviso.

Lo studio

A cavallo tra il 2023 e il 2024 sono stati somministrati 3.685 questionari che indagavano gli stili di vita in generale (sonno, alimentazione, rapporti con i genitori, etc.) e i comportamenti a rischio in particolare (uso di sostanze e di alcolici, gioco d’azzardo, gaming, etc.).

Hanno partecipato 48 sezioni di 32 diverse scuole, divise tra licei, istituti professionali e istituti tecnici, diffuse su tutta la provincia. Il 90% degli studenti che le frequentavano ha accettato di rispondere al questionario (1.697 ragazze e 1.936 ragazzi).

Il rapporto con genitori e amici, la scuola e lo sport

Circa l’80% del campione appare soddisfatto della relazione con i genitori, con gli amici e della propria salute, circa i 75% si sente sostenuto dai propri genitori e più dell’80% dichiara di non avere difficoltà a dire dove e con chi esce la sera; tra il 60 e il 70% ha buone aspettative di realizzazione futura sia in ambito lavorativo che affettivo e sociale. Restando nell’ambito familiare, quasi tutti (ragazzi e ragazze) riferiscono di aver aiutato in casa nelle faccende domestiche o nell’accudimento di qualche familiare nella settimana precedente la rilevazione.

Nel tempo libero, circa il 50% delle ragazze e il 70% dei ragazzi pratica sport almeno 1 volta a settimana, a conferma di un territorio che promuove l’attività sportiva e garantisce opportunità in questo ambito, inoltre, circa metà, senza differenze di genere, pratica un hobby.

Per quanto concerne la scuola, il 64% delle studentesse e il 54% degli studenti valutano almeno “buono” il proprio rendimento scolastico.

Scende, invece, la soddisfazione verso se stessi nei maschi (62%) e soprattutto nelle femmine (36%) a testimonianza del fatto che l’immagine di sé, in età adolescenziale, rimane un aspetto critico.

L’indagine mette anche in evidenza alcuni comportamenti della vita quotidiana che possono destare preoccupazione: per esempio il 41% delle ragazze dichiara di dormire meno di 6 ore per notte, appena il 55% degli studenti fa colazione tutti i giorni e circa 1 su 3 percepisce un elevato stress scolastico. Il 67% non si sente all’altezza dello standard scolastico richiesto, percentuale che sale all’80% per le ragazze.

L’uso di sostanze

Per quanto riguarda l’uso di sostanze psicoattive, colpisce il consumo di nicotina, in particolar modo attraverso la diffusione delle sigarette elettroniche, soprattutto a danno delle ragazze, che superano nel consumo i coetanei, contrariamente a quanto accadeva in passato. Il consumo di alcolici rimane elevato e desta preoccupazione la quota molto alta di minorenni (75%) che dichiarano di aver assunto alcolici: di questi, 4 su 10 ha bevuto in bar o altri locali dove vige il divieto di servire loro alcolici. Una eguale percentuale di ragazzi e ragazze riferisce almeno un’ubriacatura nell’ultimo mese (18%) e, sempre nell’ultimo mese, di aver bevuto “binge”, cioè 5 o più drink consecutivamente in un’unica occasione (40%).

La cannabis rimane tra le sostanze illegali più usate e riguarda circa un 20% del campione complessivo, con percentuali che salgono in modo quasi lineare con il salire dell’età, mentre l’uso problematico si concentra tra gli assuntori minorenni. Il 24% del campione, in prevalenza ragazze, riporta uso di psicofarmaci senza prescrizione medica, adducendo come principali motivazioni lo stare bene con se stessi e migliorare le prestazioni scolastiche. Il diffuso uso di energy drinks (72% tra i ragazzi, 57% tra le ragazze) sembra motivato non solo dall’idea di migliorare le prestazioni sportive, ma anche il proprio aspetto fisico e correla con una molteplicità di altri comportamenti a rischio.

Il web

Il tempo trascorso in rete è dedicato prevalentemente a chattare sui social e il 53% delle ragazze dichiara di trascorrere più di due ore al giorno in quest’attività: un uso potenzialmente problematico di Internet riguarda il 52% delle ragazze e il 45% dei ragazzi. Uno dei più diffusi passatempi è giocare ai videogiochi: ci gioca il 94% dei maschi e il 60% delle femmine, con una quota di videogiocatori “a rischio” che arriva al 28% dei ragazzi (8% tra le ragazze).

Correlazioni tra comportamenti protettivi e a rischio

Si è cercato, infine, di indagare se e come i diversi comportamenti e le diverse situazioni “protettive” o “a rischio” siano correlati tra loro e quali differenze ci siano per genere, nazionalità e scuola frequentata. In particolare leggere almeno una volta a settimana, praticare sport almeno due volte a settimana, avere un buon rendimento scolastico, essere soddisfatti di se stessi, avere buone condizioni economiche familiari, convivere con entrambi i genitori, avere genitori cha sanno dove e con chi si esce la sera, sono fattori che aiutano a proteggere i ragazzi dai comportamenti più a rischio.

Analisi dei risultati e obiettivi di sostegno ai ragazzi

Le correlazioni confermano, ancora una volta, come i diversi fattori in gioco, di rischio e di protezione, interagiscano in modo complesso nel formare percorsi evolutivi virtuosi o di disagio. Sono queste interazioni che l’Osservatorio, con l’aiuto degli esperti, approfondirà per decifrare il mondo adolescenziale e per orientare e mettere a punto interventi preventivi in modo efficace e mirato, favorendo l’adozione di stili di vita sani e promuovendo il benessere in ogni contesto. Con l’obiettivo, importantissimo, per le istituzioni ma, in primis, per i ragazzi e le loro famiglie, di aiutare gli adolescenti della Marca a trovare la propria strada e realizzarsi in questa “modernità liquida”, fatta di complessità, ipertecnologia, fluidità, dinamismo, imprevedibilità, incertezza, stress, precarietà, famiglie più o meno allargate, più o meno unconventional: un mondo nel quale diventare adulti senza troppi “sbandamenti” può essere, è bene non dimenticarlo, parecchio difficile.

SEGUICI
EDITORIALI
archivio notizie
16/01/2025

Di per sé, l’idea di una “conversione missionaria” della parrocchia non è una novità, perché essa agita...

TREVISO
il territorio