Da quasi un mese, nella sua malattia, Francesco è sostenuto giorno e notte da una incessante preghiera...
Il tempo è un dono prezioso, da non sprecare
Iniziano le vacanze e si rischia di perdere i ritmi personali e familiari, tuttavia creare una routine feriale e una festiva, e viverla in famiglia, è fondamentale e impatta perfino sulla soddisfazione globale della propria vita

La scuola e il lavoro obbligano la maggior parte delle persone ad alzarsi, controvoglia.
Iniziano le vacanze e tutti questi ritmi, per lo più imposti, di fatto saltano, senza lasciare il posto a ritmi personali e familiari che siano un vero prendersi tempo per sé e per i propri cari. E’ molto facile, infatti, confondere il prendersi tempo col perdere tempo.
E la disdetta è che quando si perde tempo, le ferie e i weekend tendono letteralmente a polverizzarsi: non dura poco ciò che è bello, ma ciò che non è stato vissuto intensamente dall’inizio alla fine.
Certo, è fondamentale dormire a sufficienza, ma nessuno si sveglia bene se non decide consapevolmente a che ora andare a letto e a che ora svegliarsi.
E se la non-sveglia è posta dopo le otto, alzarsi o far alzare qualcuno, magari adolescente, sarà come far girare il mondo dall’altra parte.
Siamo programmati per vivere in salute, ricevendo di giorno la luce del sole con l’energia per affrontare la vita e di notte il buio che la bilancia col riposo.
Ecco perché, ad esempio, chi deve lavorare di notte, a turni, i giovani, specie se “ritirati sociali”, le persone che soffrono di depressione, non solo dormono male, ma hanno anche una vita diurna di bassa qualità, spesso in dormi-veglia.
Soprattutto, si può capire che ci si sta letteralmente rovinando la vita col troppo lavoro se, quando si stacca da esso, non si riesce a fare null’altro che appisolarsi sul divano per un weekend o su una sdraio al mare per una settimana.
L’inghippo è che si è sempre sull’attenti per qualcos’altro e poi, quando finalmente arriva il proprio turno, ciò che si pensa, e si dichiara anche, è “finalmente sono in ferie, sono padrone del mio tempo, perciò non farò nulla (per me)”.
E invece no, per una vita ben vissuta è necessario essere gentili con se stessi e contemporaneamente decisi: perché alzarsi senza energia e voglia di vivere, non avendo dedicato del tempo a una routine mattutina adatta a sé?
Creare una routine feriale e una festiva, e viverla in famiglia, è così fondamentale da impattare perfino sulla soddisfazione globale della propria vita.
Si tratta di decidere a che ora alzarsi e rispettare questa decisione, mettere la sveglia un po’ prima se si vuole godere dello stare soli con se stessi, privilegiare la cura del corpo e dello spirito (servono minuti, non ore), evitare al risveglio internet, i social, le mail, i notiziari (qui sì, partono via pezzi di vita).
Una “morning routine” consapevole imposta l’umore e il tono del resto della giornata; consente di dedicare tempo alle nostre fondamenta (corpo e salute, mente e pensieri, spirito e trascendenza); aumenta organizzazione, autodisciplina, responsabilità; diminuisce pigrizia, procrastinazione, ansia, sensi di colpa; mette d’accordo le persone sul cosa fare assieme; libera tempo ed energie in più. Quando si nasce, la propria personale clessidra viene capovolta. La preziosità del tempo è data da quella sabbietta che scende. E la vita, il dono più prezioso, è un insieme di molte decisive mattine.