martedì, 01 aprile 2025
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Nuovo Governo: i primi commenti delle associazioni di categoria

Si è appena insediato il nuovo Governo guidato da Giorgia Meloni. Le reazioni e gli auguri delle varie associazioni di categoria e degli Enti locali, con richieste, promemoria, auspici al Governo appena insediato.  

Giangiacomo Gallarati Scotti Bonaldi, presidente di Confagricoltura Treviso, ha dichiarato: "Al ministro Lollobrigida delle Politiche agricole alimentari e forestali e a tutto l’Esecutivo va il nostro augurio di buon lavoro, in un momento cruciale per l’Italia e per tutta l’Unione Europea. Quanto accaduto negli ultimi anni a livello globale ha reso ancora più evidente quanto il settore agroindustriale sia centrale per l’economia e la stabilità dei nostri territori e del nostro Paese: siamo certi che il ministro avvierà quanto prima una serie di momenti di confronto con tutte le categorie del nostro mondo, così da poter individuare insieme misure atte a mettere in sicurezza l’agricoltura italiana e le sue eccellenze, e farla crescere, grazie a investimenti a lungo termine in ricerca, innovazione e sostenibilità. Al nuovo Governo chiediamo in primis un intervento urgente sui costi dell’energia e sulle bollette: per i cittadini italiani, per la salute delle nostre imprese, per la competitività delle eccellenze del nostro territorio sul mercato domestico e internazionale".

Moreno De Col, presidente di Cna Veneto, all'indomani della formazione della squadra dei nuovi ministri: "Accogliamo positivamente la velocità di formazione del nuovo Governo e formuliamo i migliori auguri per una buona prosecuzione delle attività politiche, auspicando un governo nazionale coeso e sulla medesima rotta, in concretezza ed efficienza. Ci auguriamo inoltre che il nuovo Governo sostenga il patto sociale che CNA ha proposto, con il riconoscimento del ruolo delle micro e piccole imprese nelle politiche economiche del Paese. Ci attendiamo una giusta considerazione legata alla rappresentatività delle PMI e alla loro capillare diffusione sul nostro territorio, quali elementi cardine dell'economia del Veneto. Siamo fiduciosi che il nuovo Governo riconfermi quanto le forze politiche che lo compongono hanno sostenuto in campagna elettorale, ovvero porre la ripresa e il ruolo delle PMI quale ossatura del Paese, al centro della prima attività politica; confidiamo che questa promessa potrà essere mantenuta attraverso efficaci e mirati interventi di sostegno".

"Stiamo vivendo una grave crisi legata all’aumento dei costi dell’energia – prosegue De Col – confidiamo nella prosecuzione e potenziamento di quanto già avviato dal Governo uscente, con le attività di sostegno sul tema energia per imprese e famiglie. Nell’immediato ricordiamo che è da attuare il PNRR per il rilancio del Paese ed è anche importante agire sui Bonus in edilizia, da rivedere, aggiornare e stabilizzare nel medio periodo. È necessario che questo strumento non venga abbandonato, perché andrebbe a creare grave contraccolpo per il settore casa, non certamente secondario nell’economia del territorio e sul quale il nuovo Governo è chiamato ad incrociare le linee".

In conclusione, De Col fa un breve cenno al "tema dell'autonomia differenziata in Veneto, che speriamo potrà trovare compimento mediante l’attuazione della legge, punto di arrivo del Governo uscente; unitamente, ricordiamo la legge sulla montagna, anch’essa rimasta in sospeso".

Il segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe), Donato Capece, definisce “più che positiva la nomina di Carlo Nordio a ministro della Giustizia. E’ positiva perché finalmente mi auguro vengano raccolti i nostri appelli, che da decenni lanciamo, per una nuova esecuzione della pena e un nuovo ruolo del Corpo di Polizia Penitenziaria mai raccolti dalla politica e dalle Istituzioni”. Capece ricorda che “l’Istituzione penitenziaria ogni giorno svolge delicati compiti istituzionali ed ha bisogno di essere guidata da una persona che si senta compenetrato nella funzione di capo del Corpo di Polizia Penitenziaria: i burocrati non servono. Il Sappe vuole dare il proprio contributo costruttivo e per questo auspica di potere incontrare a breve il Guardasigilli, per sollecitare tutele ai poliziotti per contrastare le aggressioni, le colluttazioni e i ferimenti che si verificano tante, troppe, volte all’interno dei penitenziari, anche valutando l’opportunità di sospendere la vigilanza dinamica ed il regime detentivo aperto, che sono stati la causa principale della crescita esponenziale degli eventi critici in carcere”.

Infine, dichiara: "Le carceri sono nel caos perché a questo hanno portato anni di ipergarantismo, dove ai detenuti è stato praticamente permesso di auto-gestirsi con provvedimenti scellerati ‘a pioggia’ come la vigilanza dinamica e il regime aperto, con detenuti fuori dalle celle pressoché tutto il giorno,  a non fare nulla nei corridoi delle Sezioni. E queste sono anche le conseguenze di una politica penitenziaria che invece di punire, sia sotto il profilo disciplinare che penale, i detenuti violenti, non assume provvedimenti severi”.

Capece si rivolge direttamente a Carlo Nordio: “Al nuovo ministro della Giustizia chiedo di avere quel coraggio che non hanno avuto i suoi predecessori nel modificare l’insostenibile e pericolosa situazione delle carceri italiane, per adulti e minori. Non si può continuare così: la tensione che si vive nelle carceri è costante, lo sanno bene gli uomini e le donne della Polizia Penitenziaria che ogni giorno, nelle galere d’Italia, sono vittime di aggressioni, umiliazioni, improperi, ferimenti, risse e colluttazioni da parte della frangia violenta dei detenuti. Servono con urgenza provvedimenti. La via più netta e radicale per eliminare tutti questi disagi sarebbe quella di un ripensamento complessivo della funzione della pena e, al suo interno, del ruolo del carcere. Servono anche ‘regole di ingaggio’ chiare su cosa può fare la Polizia Penitenziaria in caso di rivolte ed eventi critici violenti”.

Il presidente dell’Upi Veneto e della Provincia di Treviso, Stefano Marcon, plaude al Governo appena insediato. "Buon lavoro al nuovo Governo Meloni – esordisce Marcon – e ai nuovi ministri, tutte persone di grande caratura, molte delle quali conosco personalmente. Come Province e come Enti Locali, poniamo grandi aspettative sui ministeri per gli Affari Regionali e Autonomie e ovviamente per le Riforme. Rileviamo con soddisfazione che ci sono ben tre ministri veneti, dei quali uno trevigiano, Carlo Nordio, cui va il mio augurio di buon lavoro”.

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