giovedì, 03 aprile 2025
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Enorme successo per il doposcuola a Biadene e Caonada

Prima del catechismo, i ragazzi pranzano insieme in oratorio, grazie a un gruppo di volontari che si alternano.

Un’iniziativa nuova e arricchente, che vede per protagoniste le comunità parrocchiali di Biadene e di Caonada e in particolare i ragazzi e le ragazze che frequentano il vicinissimo plesso delle Scuole medie. “E’ germogliata quando lo scorso anno abbiamo saputo che le scuole medie di Biadene avrebbero articolato l’orario in cinque giorni alla settimana, dal lunedì al venerdì fino alle 14 – ci racconta il parroco di Biadene e di Caonada, don Davide Frassetto – e di conseguenza ci siamo interrogati, come comunità su quando proporre la catechesi. Nelle riflessioni sviluppate nei Consigli pastorali, nelle assemblee parrocchiali e fra catechisti e famiglie si è così fatta strada l’ipotesi di accogliere in oratorio, il giovedì quelli di Biadene e il venerdì, sempre a Biadene, quelli di Caonada, i ragazzi e le ragazze grazie a un gruppo di volontari che si erano resi disponibili a preparare il pranzo e sorvegliare gli alunni in oratorio o negli spazi esterni, dove avrebbero avuto la possibilità di giocare, chiacchierare e divertirsi, dopo, l’impegnativa mattinata in classe, nell’attesa del catechismo previsto dalle 15 alle 16. Il tutto senza utilizzare i cellulari.

L’idea, diventata realtà con l’inizio della catechesi è stata quindi quella di creare uno spazio accogliente dove i ragazzi potessero trascorrere il pomeriggio in compagnia, pranzare insieme e partecipare alla catechesi, svolgere i compiti e altre diverse attività.

In settembre, poi, dei genitori hanno suggerito di proseguire la permanenza in oratorio dei ragazzi e delle ragazze, dopo il catechismo, con il doposcuola e due mamme si sono offerte di seguire questa attività. In tal modo il giovedì, dalle 16 alle 18.30 i ragazzi hanno l’opportunità di studiare, svolgere i compiti assegnati, giocare o partecipare a dei laboratori. In questo contesto educativo e di svago sano e controllato gli adolescenti vivono un bel momento di crescita, fanno un cammino insieme, socializzano, si aiutano in un clima positivo di amicizia. Di pari passo - mette in luce don Davide - le famiglie hanno accolto questa opportunità come un segno di grande attenzione nei loro confronti e si sono dimostrate entusiaste sottolineando la bellezza della proposta che rappresenta un esempio concreto di come la comunità parrocchiale possa essere un punto di riferimento fondamentale per i giovani e le loro famiglie, offrendo un luogo sicuro e accogliente dove crescere insieme, per costruire un futuro migliore per tutti.

Complessivamente, i ragazzi e le ragazze che si fermano al giovedì a Biadene in oratorio per il pranzo, il momento di gioco e, successivamente, il catechismo sono fra i 70 e i 90, e al venerdì quelli di Caonada sono oltre un trentina. L’assistenza e la sorveglianza è svolta a turno da una ventina di volontari che sono impegnati per alcune ore nella preparazione del pranzo, nella distribuzione e, quindi, nelle pulizie; per il pranzo si sono resi disponibili i nonni a cui si uniscono via via dei giovani e, poi, i catechisti. Dopo la catechesi, iniziano i laboratori e il doposcuola che i ragazzi seguono liberamente e per il tempo che desiderano. Chi partecipa deve, però, indicare a che ora esce e chi viene a prenderlo.

L’aspetto che rende particolarmente significativa questa esperienza - rileva don Davide - è che la comunità parrocchiale si è ritrovata assieme a discute in maniera propositiva per affrontare questa nuova situazione. Fra l’altro, oltre a riscuotere apprezzamenti, la proposta ha visto crescere la presenza costante degli adolescenti alla catechesi e, pertanto, la partecipazione è aumentata. Un altro aspetto peculiare è quello che diverse generazioni stanno assieme: gli adolescenti delle medie, i volontari, altri ragazzi delle superiori che collaborano, i catechisti e al giovedì pomeriggio nel bar oratorio c’è anche il gruppo della cooperativa sociale Do.Re.Mi, un’occasione per stare assieme in un bel momento di inclusione. Il valore di questo progetto è, dunque, rilevante per rafforzare il senso di comunità, creare legami intergenerazionali e promuovere valori come la solidarietà, la collaborazione e il rispetto reciproco, in un’atmosfera familiare.

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