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Campocroce: santa Pulcheria riposa in pace

Dopo un attento e degno restauro, da sabato 10 settembre le reliquie di Santa Pulcheria, nata nel 399 d.C. a Costantinopoli, capitale dell'Impero Romano d'Oriente, sono esposte alla venerazione di tutti i fedeli nella chiesa parrocchiale di Campocroce di Mogliano Veneto. 

16/09/2022

Grande partecipazione nella chiesa S. Teonisto sabato 10 settembre, a Campocroce di Mogliano, per la cerimonia che ha posto le reliquie di santa Pulcheria, nella chiesa parrocchiale, alla venerazione di tutti i fedeli.

Nata nel 399 d.C. a Costantinopoli, capitale dell’Impero Romano d’Oriente, Pulcheria rimase orfana a soli nove anni. Fu il nonno, Teodosio il Grande a dividere l’impero tra i due figli, Onorio e Arcadio.

Al secondo, padre di Pulcheria, venne affidato il comando della parte orientale, fino alla sua morte. Fu Pulcheria a reggere l’impero, fino alla raggiunta maggiore età del fratello Teodosio II. Ella divenne ben presto stimata e famosa anche per la sua religiosità. Alla morte del fratello, per restare al trono, Pulcheria fu obbligata dalle leggi dell’epoca, a sposare Marciano, il nuovo imperatore; dietro promessa di veder rispettata, però, la propria castità. L’amicizia con San Leone Magno, permise ai due di collaborare nel grande concilio ecumenico di Calcedonia, nel 451, importante tappa nella lotta alle eresie.

Prima della sua morte, avvenuta presumibilmente nel 452 o 453, Pulcheria si dedicò strenuamente alla carità e a edificare importanti chiese.

La Santa riposava nella basilica imperiale dei Santi Apostoli, a Costantinopoli, in un’urna di porfido rosso, insieme al marito, venerata già da San Gregorio Magno.

Le sue spoglie furono presumibilmente spostate nel 1204 dai crociati o addirittura vendute dagli islamici dopo la distruzione del luogo di sepoltura. La certezza è che nel 1672, le reliquie di santa Pulcheria vennero prelevate dalle catacombe romane di Santa Priscilla, per essere cedute dal cardinale Gaspare Carpegna alla facoltosa famiglia veneziana dei Donà delle Rose.

Alla distruzione dei loro possedimenti, che conservavano le reliquie, queste furono spostate nel 1799 nel piccolo oratorio di villa Coletti Rigamonti, a Campocroce, dove sono state venerate fino alla chiusura e al totale abbandono del complesso.

In questi ultimi anni si era creata una certa “leggenda” attorno a questi resti, specialmente tra i giovani, ma il tutto è poi degenerato in una serie di atti vandalici che hanno messo in serio pericolo le reliquie. Si è resa necessaria dunque una messa in sicurezza, avvenuta nel gennaio dello scorso anno grazie allo spostamento della cassa di legno nera contenente le spoglie, nella parrocchiale di Campocroce.

Ora, dopo il restauro e la sistemazione in modo appropriato e degno, santa Pulcheria riposa finalmente in pace, libera di essere amata e venerata da tutti. Un gruppetto di giovani sta producendo un cortometraggio, ispirato proprio alla storia della santa e della sua singolare presenza a Campocroce fin dal 1800. (Michele Busato)

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