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Campigo, prima elementare a rischio, mobilitazione riuscita a Sant’Andrea oltre Muson

Mentre la scuola di Sant’Andrea, che a gennaio si era ritrovata in bilico, con una chiamata all’azione di sensibilizzazione da parte dei genitori attivi e del comitato frazionale, è riuscita a “salvare” la classe prima, non ci è, per ora, riuscita Campigo, nonostante l’impegno e la determinazione del paese

Due scuole elementari, in condizioni simili, ma con destini (per ora) diversi. Sono quelle di Sant’Andrea oltre Muson e Campigo, a Castelfranco, che hanno visto mettere a rischio l’avvio della classe prima, a causa del numero insufficiente di bambini iscritti. Un tema che si ripropone da tempo e che ormai è nell’agenda dei primi mesi dell’anno dei dirigenti degli istituti comprensivi (non solo castellani) per i motivi più che noti, legati all’inverno demografico, oltre che all’estensione degli orari scolastici.

Mentre la scuola di Sant’Andrea, che a gennaio si era ritrovata in bilico, con una chiamata all’azione di sensibilizzazione da parte dei genitori attivi e del comitato frazionale, è riuscita a “salvare” la classe prima, non ci è, per ora, riuscita Campigo, nonostante l’impegno e la determinazione del paese.

“Qui a Sant’Andrea c’è stata davvero una mobilitazione generale - hanno spiegato nei mesi scorsi dal Comitato frazionale -, tanto che sono stati raddoppiati i numeri e le sezioni saranno addirittura due”. Circolava molta apprensione nei mesi scorsi, anche a causa del fatto che non si era riusciti a formare la classe prima nel 2024/2025. Il Comitato genitori si è attivato, in collaborazione con l’istituto scolastico e il comitato frazionale, facendo conoscere la scuola e le sue possibilità, attraverso open day, canali social e passaparola. Il risultato è 30, il numero di iscritti al prossimo anno.

Sorte diversa, invece, pare attendere Campigo, benché non meno sollecita sia stata l’azione di mobilitazione dei genitori, che nelle scorse settimane hanno anche incontrato il sindaco, Stefano Marcon, intenzionato a presentare una richiesta di deroga all’ufficio scolastico provinciale, per consentire l’avvio della classe con 12 alunni, tre in meno rispetto al numero minimo richiesto. Un centinaio di genitori si è anche riunito in manifestazione di protesta davanti al Comune, ma, per ora, non ci sono novità positive all’orizzonte. Nello specifico, le famiglie di Campigo lamentano anche di non aver ricevuto informazioni chiare, e il non coinvolgimento nelle decisioni prese. La dirigente, Alessandra Fusaro, entrata nel merito della questione, segnala, dal canto suo, che da diversi anni suggerisce l’attivazione del tempo pieno in quella primaria, per venire incontro alle esigenze dei genitori e, dunque, dare futuro alla scuola di Campigo.

Secondo le opposizioni in Consiglio comunale, i segnali del possibile mancato avvio di due classi prime erano evidenti da tempo, suggerendo l’opportunità di una pianificazione più tempestiva, per evitare problemi nell’organizzazione scolastica, ma soprattutto alle famiglie e ai bambini.

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