venerdì, 04 aprile 2025
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Asolo, il sindaco Migliorini blocca qualsiasi nuova installazione

Sale la tensione sul 5G, la nuova generazione per la telecomunicazione, nella Pedemontana del Grappa. Dopo l’incontro informativo promosso da 24 comuni a Montebelluna, il sindaco di Asolo Mauro Migliorini decide di passare dalle parole ai fatti e sospende i lavori per l’installazione in via Fermi di un’antenna della compagnia Iliad.

Sale la tensione sul 5G, la nuova generazione per la telecomunicazione, nella Pedemontana del Grappa. Dopo l’incontro informativo promosso da 24 comuni a Montebelluna, il sindaco di Asolo Mauro Migliorini decide di passare dalle parole ai fatti e sospende i lavori per l’installazione in via Fermi di un’antenna della compagnia Iliad. “Ho chiesto ripetutamente che mi diano garanzia scritta che non sarà installato anche un ripetitore 5G, ma non ho ricevuto risposta e quindi ho disposto l’immediata sospensione dei lavori di installazione”.

Perché questa decisione così dura? “Le radiofrequenze del 5G sono inesplorate, non esiste alcuno studio preliminare di valutazione del rischio sanitario e per l’ecosistema derivabile da una massiccia, multipla e cumulativa installazione di milioni di nuove antenne. Apparati che andranno a sommarsi alle decine di migliaia di stazioni radio base ancora operative per gli altri standard di comunicazione senza fili, oltre alle migliaia di ripetitori wi-fi attivi”. Asolo è il primo Comune nel Trevigiano a prendere questo provvedimento. A settembre lo aveva fatto il Comune di Camponogara, nella città Metropolitana di Venezia, bloccando qualsiasi installazione 5G. “Voglio attendere la nuova classificazione della cancerogenesi annunciata dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro. Credo che un sindaco debba applicare il principio di precauzione sancito dall’Unione Europea, prendendo in riferimento i dati scientifici più aggiornati, indipendenti da legami con l’industria e già disponibili sugli effetti delle radiofrequenze, estremamente pericolose per la salute dell’uomo”.

Il 5G si basa su frequenze che producono onde cortissime e con una capacità di risposta praticamente immediata, in grado di annullare le attese davanti a un pc per aprire una pagina web o di guidare con precisione millimetrica un’automobile senza guidatore. Migliorini non pensa a questi mirabolanti annunci, ma piuttosto alla salute dei cittadini.

“Non darò concessioni fino al parere sanitario sulla sicurezza delle esposizioni elettromagnetiche da parte dell’Istituto Superiore di sanità e dell’Inail”. Il sindaco è convinto di avere anche l’appoggio della Giunta Regionale che, in risposta a una interrogazione sulla sperimentazione sul 5G, ha precisato: “Le installazioni 5G con nuova tecnologia non sono state ancora eseguite in Veneto e lo saranno solo quando a livello nazionale sarà stata definita la metodologia per le valutazioni preventive”.

Una serie di decreti legislativi dal 2016 a oggi ha permesso l’introduzione della banda ultralarga, tra cui il 5G, in Italia: senza alcun clamore sono partite le sperimentazioni nella grandi città  Roma, Milano, Torino, Bologna e Napoli, ma anche a l’Aquila, Prato e altri centri minori. “So bene che ci sono già installazioni. Temo che, come è avvenuto per l’introduzione del 3G e il posizionamento delle antenne, i Comuni vengano superati nelle decisioni nazionali. Credo che come primo responsabile della salute dei miei cittadini sia importante attendere. Vedremo anche il risultato dei dati che verranno raccolti dalla nostra Arpav”.

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