venerdì, 04 aprile 2025
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5G: sempre più “fame” di antenne

Anche nel nostro territorio cresce la copertura, consentendo velocità e prestazioni prima impensabili per gli smartphone e altri apparecchi elettronici. Ma non mancano i problemi, come segnalano molti sindaci

L’espansione della rete 5G in Italia procede a ritmi sostenuti, ma la sua implementazione non è priva di ostacoli. L’installazione delle stazioni radio base di nuova generazione deve affrontare una serie di sfide tecniche, urbanistiche ed economiche che variano a seconda del territorio. Nel Veneto e, in particolare, nella provincia di Treviso, la copertura 5G è in crescita, ma servono ancora antenne.

Una delle principali difficoltà riguarda la densità di antenne necessaria per una copertura efficace. A differenza del 4G, che utilizza frequenze a più ampia propagazione, il 5G sfrutta anche bande a frequenze più elevate, capaci di trasmettere enormi quantità di dati, ma con un raggio d’azione ridotto. Questo significa che, per coprire la stessa area, servono molte più stazioni radio base, rispetto alle reti precedenti. In aree urbane ad alta densità abitativa, come Treviso e le sue cittadine limitrofe, è necessario installare nuove antenne su edifici pubblici, privati e su infrastrutture esistenti.

La topografia e la presenza di ostacoli naturali o artificiali, come edifici storici, colline e boschi, influiscono sulla propagazione del segnale. In aree come la Pedemontana veneta, ad esempio, la copertura può risultare discontinua, rendendo necessaria una pianificazione attenta.

L’installazione di antenne 5G comporta costi elevati, che dipendono da diversi fattori, tra cui la necessità di collegarle alla fibra ottica per garantire un’elevata velocità di trasmissione. Il piano della Regione Veneto sulla banda larga ha raggiunto, a marzo 2025, 448 progetti definitivi approvati con tecnologia Ftth - fibra fino a casa - ad almeno 100 mbps; di questi, 382 sono interventi ultimati.

Ogni antenna può costare dai 50 mila ai 150 mila euro, a seconda delle caratteristiche tecniche e del contesto in cui viene installata.

Le antenne 5G possono essere di tipo macro (grandi torri) o microcellule (piccole celle, usate soprattutto in ambienti urbani). Le microcelle costano meno, ma ne servono molte di più per garantire la copertura. Le antenne 5G che operano su bande alte (come le onde millimetriche) sono generalmente più costose rispetto a quelle che operano su bande più basse. Le antenne richiedono anche spese di manutenzione e aggiornamenti tecnologici.

Le antenne macro (grandi torri) possono costare tra 100.000 e 300.000 euro ciascuna. Le microcelle (piccole antenne urbane) possono avere un costo inferiore, tra 10.000 e 50.000 euro per unità, ma ne servono molte di più.

In Veneto, la diffusione del 5G è in costante crescita. Secondo i dati aggiornati, nel 2023 la regione contava oltre 8.200 impianti di telecomunicazione attivi, con un incremento di circa 200 unità rispetto all’anno precedente. Nelle città più grandi, come Verona, Padova, Venezia e Treviso, la rete è già operativa in molte aree, ma esistono zone in cui il segnale non è stabile o dove il servizio non è ancora attivo.

Per quanto riguarda la provincia di Treviso, la mappa delle antenne mostra una presenza significativa nelle principali cittadine.

A Castelfranco Veneto, ad esempio, la copertura è in espansione, ma in alcune zone servirebbero ulteriori stazioni per migliorare la qualità del servizio.

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