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Salzano: sepolta una capsula del tempo ispirata a Leonardo
L’ultimo giorno di scuola i ragazzi e le ragazze delle medie dell’istituto comprensivo Dante Alighieri di Salzano ma hanno fissato nel loro calendario una data molto lontana nel tempo: il 7 giugno 2069. "Un simbolico ponte tra generazioni, ispirandosi alla figura di Leonardo da Vinci".

Qualcuno probabilmente sarà già nonno, e quel giorno racconterà ai nipotini di quando, durante le medie, ha sepolto quella scatola nel giardino della scuola che frequentava. L’ultimo giorno di scuola, il 7 giugno, i ragazzi e le ragazze delle medie dell’istituto comprensivo Dante Alighieri di Salzano si sono sì dati appuntamento al prossimo settembre (almeno quelli di prima e seconda), ma hanno fissato nel loro calendario anche un’altra data, molto lontana nel tempo: il 7 giugno 2069. Quel giorno, infatti, gli alunni e le alunne che frequenteranno la scuola (forse proprio i nipotini dei ragazzi di oggi), potranno aprire la capsula del tempo sepolta 50 anni prima. Si tratta di un originale lavoro laboratoriale e didattico, che ha visto coinvolti studenti e docenti nell’ambito del progetto “Leonardo: il genio ecclettico dell’umanità”.
“Si è trattato di costruire un simbolico e virtuale ponte transgenerazionale - racconta la prof. Manuela Bernardi, vicepreside -, ispirandosi alla figura di Leonardo da Vinci (genio visionario in grado di “dialogare” con il futuro) e costruire una capsula del tempo, una scatola di legno, cui affidare e conservare oggetti, disegni, poesie, cd, fotografie, sentimenti, sogni e desideri dei ragazzi del presente, e proiettarli nel futuro, per riscoprirli tra 50 anni. All’esterno della teca, infatti, è stata posta una targa, che ne affiderà l’apertura agli alunni della scuola, il 7 giugno, ma nel 2069”. Il lavoro, pensato e ideato per celebrare il cinquecentenario della morte di Leonardo, è stato gestito dalla prof. Caterina Greco, insegnante di Matematica e Scienze, dal prof. Pasquale Mazzullo, insegnante di Arte e Immagine, e dall’insegnante di Lettere, Lionella Lorrai. Gli alunni, inoltre, emulando Leonardo, hanno realizzato, interamente a mano, dei suggestivi manuali, sullo stile dei celeberrimi codici del Da Vinci; hanno inoltre prodotto dei bellissimi atlantini anatomici, e hanno scritto sonetti e versi, rigorosamente in rima, in onore dell’illustre toscano. “Fra mezzo secolo speriamo che la capsula sigillata venga aperta con una cerimonia - conclude la prof. Bernardi - e forse saranno proprio i ragazzi e le ragazze del 2019, diventati intanto genitori, e forse anche nonni, a ritrovare quegli stessi messaggi e manufatti che porteranno a galla dolci frammenti di un tempo, tangibili oggetti della memoria”.