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Argini in sicurezza, proseguono i lavori a San Donà

Nelle scorse settimane il sindaco, l’assessore regionale, Gianpaolo Bottacin, e i tecnici dell’ufficio Lavori pubblici, Baldovino Montebovi e Maddalena Frara, si sono recati in sopralluogo sull’argine del Piave, per visionare l’area interessata dal secondo stralcio dei lavori di rinforzo dell’argine, che va dal ponte dei Granatieri all’altezza dell’osteria Murer
20/02/2025

Continuano i lavori di sistemazione per mettere in sicurezza l’argine sulla sponda sinistra del Piave, nel territorio di San Donà. Già a inizio dicembre, la Regione del Veneto aveva aggiudicato l’appalto del secondo stralcio per i lavori di rinforzo dell’argine, denominato “Intervento di diaframmatura e ringrosso delle arginature del fiume Piave nelle aree a valle del ponte sulla SS 14 (ponte della Vittoria) a difesa degli abitati di San Donà di Piave e Musile di Piave”.

“Tale intervento mira a risolvere quattro punti a grave rischio cedimento arginale tra il ponte della Vittoria ed Eraclea, individuati dall’Autorità di bacino delle Alpi Orientali - aveva spiegato il sindaco, Alberto Teso -. Il rischio idraulico che interessa il nostro territorio e che sta rallentando tantissimo tutta l’attività edilizia del basso corso del Piave”.

Nelle scorse settimane il sindaco, l’assessore regionale, Gianpaolo Bottacin, e i tecnici dell’ufficio Lavori pubblici, Baldovino Montebovi e Maddalena Frara, si sono recati in sopralluogo sull’argine del Piave, per visionare l’area interessata dal secondo stralcio dei lavori di rinforzo dell’argine, che va dal ponte dei Granatieri all’altezza dell’osteria Murer.

“L’opera ha come obiettivo la riduzione del rischio residuo, tramite il consolidamento delle arginature lungo vari tratti del fiume - ha spiegato Bottacin -. In particolare, il cantiere in partenza prevede la realizzazione di un diaframma plastico lamellare, posto sulla sommità arginale sinistra, fino all’altezza del ponte dei Granatieri, per uno sviluppo complessivo di oltre duemila metri. Con questo stralcio, è prevista la realizzazione di opere di rinforzo di parte dell’arginatura, che risulta maggiormente esposta al rischio di sormonto arginale o di cedimento durante un evento di piena”.

“I lavori - precisa Teso - hanno un importo di quattro milioni e mezzo di euro. Verrà realizzata la diaframmatura lamellare in jet grouting, un muro di cemento profondo 13 metri, che risolverà definitivamente il rischio di rottura dell’argine medesimo in caso di piena. I possibili punti di rottura individuati dall’autorità di bacino delle Alpi Orientali erano quattro: due già risolti con il precedente intervento dal ponte di Granatieri, verso Palazzetto, e altri due che verranno messi in sicurezza con questo secondo intervento. È in fase di progettazione esecutiva e già finanziato per altri 9 milioni di euro anche il 3° stralcio, che andrà dall’osteria Murer in direzione del ponte della ferrovia, e, poi, sul lato di Musile”.

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