Da quasi un mese, nella sua malattia, Francesco è sostenuto giorno e notte da una incessante preghiera...
Castelfranco, riaprono le piscine comunali

Riaprono le piscine comunali di Castelfranco Veneto, dopo mesi di stop forzato, a causa del crollo di una parte del soffitto dal lato degli spogliatoi, nello scorso mese di settembre. Il 3 marzo, la struttura di via Redipuglia riprende la sua attività, precedendo l’apertura con tre giorni di open day, da venerdì 28 febbraio a domenica 2 marzo, per chiunque desideri praticare nuoto libero o acquagym, gratuitamente. L’obiettivo, ovviamente, è di far visitare a quante più persone possibili l’impianto natatorio castellano dopo i lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza dei mesi scorsi.
Di fatto, pur non cambiando l’aspetto esterno, sono stati rimodulati gli spazi interni della struttura con un investimento del Comune di circa 150 mila euro di fondi propri: i locali per gli spogliatoi, i bagni e la segreteria sono stati ricavati nella parte est dell’attuale impianto, mentre al di sopra del piano vasca è stata installata una rete di protezione, come ulteriore precauzione. Quando era accaduto il cedimento strutturale, a settembre, a causa di infiltrazioni d’acqua nei suoi sopralluoghi, il Comune di Castelfranco, proprietario dell’immobile, insieme ad Aeep e e Redipuglia sport center, avevano anche valutato di posizionare delle strutture mobili esterne, tipo container, per velocizzare la riapertura, ma questa opzione era, poi, stata scartata, per l’alto costo e il forte impatto visivo. Soddisfazione è stata espressa da parte del sindaco, Stefano Marcon, il quale sottolinea l’importante lavoro fatto da Aeep, per riaprire nel tempo più breve possibile in sicurezza e avendo portato a termine una semi ristrutturazione che ha permesso di recuperare tutti gli spazi funzionali all’utilizzo dell’impianto. Sul tavolo del sindaco c’è, del resto, il progetto datato dicembre 2024, che prevede il completo abbattimento dell’immobile, e il suo completo rifacimento, sfruttando la possibilità del Comune di chiedere un mutuo di quasi 4 milioni di euro, grazie alla scadenza di un investimento in buoni obbligazionari comunali, stipulato nel 2006. Considerato anche un contributo di Coni e di Gse sarebbe possibile arrivare, dunque, alla realizzazione di una parte del progetto firmato nel 2022 da un gruppo di imprese e costato circa 300 mila euro, che prevedeva diversi spazi oltre alla piscina vera e propria, tra cui un’area wellness.
Intanto, per ora, l’auspicio di Comune, Aeep e Redipuglia sport center e che gli sportivi e quanti frequentavano le piscine prima del crollo possano tornare in vasca, anche se molti, probabilmente si sono orientati in questi mesi a proseguire l’attività natatoria in altre strutture vicine del nostro territorio. (Francesca Gagno)